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I cinque ingredienti più strani usati nel gin

La nostra box di Giugno, arrivata a casa vostra in questi giorni, contiene Blackmouth, un gin dalla grande complessità di sapori e profumi. Alessandro, il suo creatore, lo ha pensato con più di 15 botaniche alle quali si aggiungono sentori di diversi agrumi. L’idea era quella di utilizzare i prodotti di una zona per creare un prodotto il più possibile vicino ai profumi di quella natura che ha fatto da musa ispiratrice. Nel mondo, c’è però chi ha voluto strafare.

Vi presentiamo gli ingredienti più strani e stravaganti usati per produrre gin!

Parti di motore di Harley Davidson

Ok, non possiamo parlare, in questo caso, di un vero e proprio ingrediente, ma è pur sempre parte integrante dell’esperienza e della bottiglia.

Nel luglio del 2017, un appassionato di motociclette ha creato quello che credeva di essere (e che probabilmente è) il primo gin al mondo ad essere "infuso" con le parti del motore di una Harley Davidson. 

Le bottiglie di gin sono riempite con parti originali del motore recuperate da Ehinger da tutto il mondo, tra cui dadi a vite del 1947 dal Cile o bracci a bilanciere del 1962 dalla Corea del Sud.

Durante la produzione del gin, ogni parte della moto viene sterilizzata e sigillata con una lega di stagno per renderla sicura, prima di essere saldata su una struttura in acciaio e racchiusa in una bottiglia artigianale.

The Archaeologist, questo il nome del gin, è un prodotto particolare anche nel prezzo, intorno ai 1.000 euro a bottiglia. Ogni bottiglia fa parte di una serie numerata e le confezioni rimandando a quelle handcrafted degli anni ‘30 dei ricambi originali della casa motociclistica. La produzione dei packaging ricalca quella originale in tutto e per tutto, con materiali atipici e procedimenti desueti.

Cannabis

L’uso della cannabis in vari settori ormai stupisce meno, ma il caso della start-up austrialiana chiamata The Cannabis Company è interessante, soprattutto per l’enorme successo commerciale. Hanno infatti lanciato il "primo gin di cannabis al mondo con terpeni", ed il loro primo stock è andato sold out in soli tre giorni.

La società che lo produce ci tiene a specificare che, utilizzato in alte concentrazioni, è valutato come un "integratore alimentare per la salute e il benessere" e si dice che "produca effetti gioiosi ed euforici insieme a una generale sensazione di rilassamento". Per non farci mancare nulla, ha anche citato la sua capacità di alleviare i sintomi del dolore cronico e dell'infiammazione.

Formiche

Sì, avete letto bene, formiche. Che ci crediate o no, più di un distillatore ha usato le formiche nel gin. Quella più interessante è la produzione di Cambridge Distillery, che nel 2014 ha lanciato Anty Gin, realizzato con formiche di legno rosso distillato in collaborazione con il Nordic Food Lab. Ogni bottiglia di gin contiene l'essenza di circa 62 formiche di legno rosso foraggiate nel Kent. Altre piante botaniche nel gin includono ortiche, semi di alghe e ginepro bulgaro. Nato da un'idea del distillatore Will Lowe, Anty Gin costa £ 200 per una bottiglia da 70cl.

Tartufo

Quanti qui sono amanti del tartufo? Come le formiche, anche questo tubero ha trovato il favore di più distillatori. Cambridge Distillery è ancora una volta responsabile di uno di questi, avendo creato per la prima volta un gin specifico per il ristorante stellato Michelin, Alimentum, usando foglie di tè Lady Grey e tartufo nero. Quella che doveva essere una produzione limitata, ha portato ad un lotto di prova aromatizzato solo con il tartufo che si è rivelato così popolare da entrare a far parte della gamma tradizionale. Il prezzo? 80 £ per 70cl.

Prodotti utilizzati nel processo di imbalsamazione

La linea prodotti di That Boutique-y Gin Company potrebbe monopolizzare questo articolo da sola. Questo brand ama spingere i confini di ciò che in realtà costituisce un gin ed è anche responsabile dell'invio di un gin sulla luna.

Fra le sue ultime uscite troviamo Dead King Gin, che combina il profumo di mummie e gin egiziani con elementi botanici usati tradizionalmente nel processo di imbalsamazione, tra cui rosmarino, miele, muschio e mirra (pensavate peggio eh?)

Quali sono i gin più “strani” che avete provato? Fateci sapere la vostra sui nostri canali social!

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